Episodio
16: C'era una volta / Le sette età dell'uomo
Titolo Originale (Once upon a time)

Sceneggiatura di:
George Markstein
e
Patrick McGoohan
Regia di:
Patrick McGoohan
Prodotto da:
David Tomblin e Patrick McGoohan
Attori Principali: Patrick McGoohan (Numero 6), Leo McKern
(Numero 2),
Angelo Muscat (Maggiordomo),
Peter Swanwick (Supervisore),
John Cazabon (Uomo con Ombrello),
John Maxim (Numero 86*).
Crew:
Bernard Williams (Production Manager),
Jack Lowin (Cameraman),
Lee Doig
(Editore),
Albert Elms (Incidental
Music),
Gino Marotta (Assistente
Direttore), Wilfred Thompson (Sound
Editor),
John Bramall (Regista
suono),
Eric Mival (Musical Editor),
Doris Martin (Responsabile
continuità),
Kenneth Bridgeman
(Stilista del set),
Eddie Knight (Make-up),
Pat McDermot (Parrucchiere),
Masada Wilmot (Guardaroba),
Brendan J. Stafford
(Direttore della fotografia),
Jack Shampan (Art Director),
Rose Tobias Shaw (Direttore del
casting).
Musiche:
Almeria
(Bonneau),
Number 6's Regression To Childhood
(Albert Elms),
Number 6's Schooldays Revisited
(Albert Elms),
Off Beat Moods
(Sidney Torch).
Prima Tv Assoluta: 25 Gennaio 1968 (Scottish).
Altre messe in onda: 26 Gennaio 1968 (ATV Midlands, Grampian), 28 Gennaio
1968 (ATV London, Southern Television, Westward,Channel, Tyne Tees), 2
Febbraio 1968 (Border), 3 Febbraio 1968 (Anglia), 23 Febbraio 1968 (Anglia),
9 Gennaio 1984 (Channel
4).
Prima Tv Italia: 4 Marzo 1981 (RAI 2)
Altre messe in onda
Italiane: 13
Settembre 2003 (Italia
1)
* Scena tagliata
Trailer:
Per il Numero 6 viene è tempo del "Grado Assoluto" l'ultimo disperato tentativo
dei padroni del villaggio per estorcergli informazioni.
Trama:
Il Numero 2 osserva dagli schermi
il Numero 6 (che passeggia nervosamente avanti e indietro nel suo alloggio) e dopo
aver esaminato il “rapporto” del tenace prigioniero capisce che è arrivato il
momento di usare con lui il pugno di ferro. Viene chiesto pertanto il “grado
assoluto” : Il Numero 6 viene sottoposto nel sonno ad un ennesimo lavaggio del
cervello, facendo regredire la sua mente ad uno stato infantile.
Invitato dal Numero 2 “A
vedere delle cose carine”, il Numero 6 viene condotto nella cosiddetta Stanza
dell’Embrione, nella quale egli potrà rivivere alcuni eventi del suo passato. La
stanza è “ammobiliata” con oggetti in apparenza strani, per dar vita a delle
rappresentazioni – seppur simboliche – di episodi di vita reale.
Allo scopo di estorcere al
prigioniero le solite informazioni, soprattutto il motivo delle sue dimissioni,
il Numero 2 si immedesima dapprima nel padre del Numero 6, poi nel preside della
sua scuola e ancora nell’allenatore di boxe, in un eventuale datore di lavoro,
in un giudice che lo processa… I due danno vita allora ad una serie di
siparietti, ora con tono amichevole, ora con accenni di sfida dove non mancano
colluttazioni.
Il Numero 6 riesce in qualche modo
ad avere la meglio nel “duello” (in realtà egli finge che il trattamento abbia
funzionato) e la situazione viene capovolta: Il Numero 2 si ritrova prima disteso
su un lettino e analizzato da un Numero 6-psicologo, poi rinchiuso dietro le
sbarre nel rimorchio del camion-roulotte (anche questo situato dentro la stanza)
che tornerà nell’ultimo episodio.
Egli è ormai alle strette e il
tempo per ottenere le “informazioni” sta per scadere: scatta quindi il conto
alla rovescia, al termine del quale il Numero 2 stramazza al suolo. Il Numero 6
invece riesce come al solito a non venire piegato: addirittura si complimenta
con lui il supervisore tecnico, appena entrato nella stanza. Quando questi gli
chiede che cosa desidera ora, il Numero 6, con tono deciso, ribatte: “Voglio
il Numero 1!”, il supervisore ribatte "Lo avrà".
Valutazione:

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