Episodio
11: L'attentatore / Il complotto
Titolo Originale (It's your funeral)

Sceneggiatura di:
George Markstein
e Michael Cramoy
Regia di:
Robert Asher
Prodotto da:
David Tomblin e Patrick McGoohan
Attori Principali:
Patrick
McGoohan (Numero 6), Derren Nesbitt (Nuovo Numero 2), Annette Andre (Figlia
dell'Orologiaio), Mark Eden (Numero
100),
Andre Van Gyseghem (Vecchio
numero 2),
Martin Miller (Orologiaio/Numero
54),
Wanda Ventham (Donna
al computer),
Angelo Muscat
(Maggiordomo), Mark Burns (Assistente
del numero 2),
Peter Swanwick (Supervisore),
Charles Lloyd Pack (Artista), Grace Arnold (Vecchia
Donna/Numero 36),
Arthur White (Uomo
della bancarella), Michael Bilton (Padrone
delle cerimonie),
Gerry Crampton (Avversario
di Kosho).
Crew:
Bernard Williams (Production Manager),
Jack Lowin (Cameraman),
John S. Smith (Editore),
Albert Elms (Incidental
Music),
Gino Marotta (Assistente
Direttore),
Ken Rolls (Sound
Editor),
John Bramall (Regista
suono),
John S. Smith (Musical
Editor),
Doris Martin (Responsabile
continuità),
Kenneth Bridgeman
(Stilista del set),
Eddie Knight (Make-up),
Pat McDermot (Parrucchiere),
Masada Wilmot (Guardaroba),
Brendan J. Stafford
(Direttore della fotografia),
Jack Shampan (Art Director),
Rose Tobias Shaw (Direttore del
casting).
Musiche:
Osaka
(Nino Nardini),
Kabuki (Charles).
Prima Tv Assoluta: 8 Dicembre 1967 (ATV Midlands, Grampian).
Altre messe in onda: 15 Dicembre 1967 (Anglia), 17 Dicembre 1967 (ATV London,
Southern Television, Westward,Channel, Tyne Tees), 21Dicembre 1967 (Scottish),
28 Dicembre 1967 (Border), 5 Gennaio 1968 (Granada), 14 Novembre 1983 (Channel
4).
Prima Tv Italia: 7 Gennaio 1981 (RAI 2)
Altre messe in onda
Italiane: 11
Agosto 2003 (Italia 1)
Trailer:
Il Numero 2 entrante organizza un attentato contro il Numero 2 uscente.
Trama:
Una giovane ragazza in difficoltà (esca perfetta per incastrare in una
cospirazione un personaggio in vista come il Numero 6) s’intrufola
nell’abitazione privata del prigioniero, mentre il Numero 2 dall’alto si gode
la scena. La ragazza è stata inconsapevolmente drogata.
Il Numero 6 comunque sa il fatto suo e la sua istintiva diffidenza nei
confronti dei cittadini del Villaggio lo spinge a cacciare la ragazza in malo
modo.
Ma c’è chi vuole che i due s’incontrino di nuovo e presto.
Un’opportuna manomissione dell’orologio da polso del prigioniero difatti lo
porterà a fare la conoscenza del padre della ragazza, l’orologiaio del
Villaggio, e dell’ambizioso progetto sovversivo nel quale egli è coinvolto:
uccidere il Numero 2. Si apprende che il crimine sarà commesso come “protesta”
in quanto tutti gli abitanti del villaggio non hanno commesso nessun reato,
quindi non meritano di stare in quel posto.
La cosa ovviamente non va al Numero 6, il quale prontamente comprende che, una
volta attuato tale piano, tutto il Villaggio ne pagherà le conseguenze. Come da
copione dunque - che egli non sa di star recitando - il prigioniero si reca alla
“cupola verde” ad avvertire l’attuale Numero 2 di ciò che è venuto a sapere,
ancora non del tutto consapevole che anche le sue mosse erano già state
previste.
Il Numero 2 si mostra scettico nei confronti del Numero 6 e delle frasi dette
dall’orologiaio.
Presto però il Numero 6 si accorgerà di non aver denunciato l’accaduto
all’ipotetica vittima, bensì al carnefice. Quel Numero 3 al quale egli si è
rivolto è difatti un aspirante al potere, mentre il vero Numero 2, oramai
vecchio e prossimo a ritirarsi, sembra essere oramai un bersaglio facile.
Inutile dire che il prigioniero, compresi i giochi, ce la metterà tutta per
sventare il disegno del quale meccanismo non vuole assolutamente far parte,
riuscirà nel suo intento dimostrando come l’intelligenza più della violenza o
del cieco indottrinamento (anche se contrario al sistema) sia la vera arma per
rompere le uova nel paniere a chi cerca di controllare la sua mente.
Giudizi: Giudicato
degli episodi meno riusciti della serie, contiene però molti spunti di riflessione
interessanti, uno per tutti queste poche battute scambiate tra il Numero 2 e
il Numero 100 (suo collaboratore) che descrivono a meraviglia la figura
emblematica dell’orologiaio, un cittadino il quale crede di aver conservato la
propria libertà cospirando contro l’autorità, non rendendosi minimamente conto
di come il sistema- il sottile e subdolo sistema- in realtà lo stia manovrando
come un burattino.
Numero Due: sei certo dell’indottrinamento del tuo soggetto?
Numero 100: L’orologiaio sarebbe il primo a darmi una delusione
“Tenete gli occhi aperti: non è detto che anche chi si oppone sia un uomo
libero” pare essere dunque il messaggio dell’episodio, ed è a questo che si lega
la decisione (che per alcuni è apparsa deludente) di non far avvenire
l’esplosione finale di cui tanto si parla.
Ed ecco di nuovo l’attualità che torna e di nuovo il Numero 6 si dimostra
paradigma del libero pensatore che tenta di vivere secondo i propri princìpi
intelligentemente opponendosi a violenza inutile incoraggiata dall’autorità
stessa e ponendo alla luce del sole gli sporchi giochi in cui c’è chi lo vuole
coinvolto senza lasciarsi schiacciare, dimostrandosi ancora una volta l’unico
vero oppositore al sistema.
Inoltre, da diligente lettrice di anti-utopie, devo confessare che questo
episodio ha fatto squillare diversi campanelli nella mia mente: dal
condizionamento mentale presente nel “Brave New World”(“Mondo Nuovo”) di Huxley,
fino all’introvabile eurasiatico Goldstein di Orwelliana memoria, nemico giurato
dell’Oceania, i cui discorsi sono visibili solamente in alcuni video trasmessi
dalla Tv (circostanze inquietantemente simili a quelle di alcuni “cattivi”
dell’attuale politica internazionale- il libro è del 1948) del quale il lettore
non comprende (e non comprenderà mai a pieno) se la propaganda sovversiva non
fosse in realtà che una mossa del sistema per far sfogare su qualcuno i timori
delle masse e per far uscire allo scoperto gli uomini liberi.
“La libertà è schiavitù” dice il Grande Fratello
“Non sono un numero, sono un uomo libero!” gli fa eco i prigioniero.
Le vicende del Numero 6 dunque tengono testa ai grandi capolavori della
letteratura, aprendoci continuamente gli occhi su vari aspetti del mondo nel
quale viviamo- e si tratta di un grande villaggio, cari concittadini, nel quale
fortunatamente, nei momenti di sconforto, la figura del Numero 6 ci fa ancora
sperare di non essere soli.
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