Commenti, interpretazioni e curiosità su Fall Out

Fall Out (Rivolta / Evasione), la puntata conclusiva della serie, si
porta dietro strascichi di pagine scritte e possibili interpretazioni da circa
40 anni.
E' risaputo che la serie aveva ottenuto un grandissimo successo e che McGoohan
alla messa in onda dell'ultimo episodio abbia dovuto abbandonare la città per
rifugiarsi in montagna sfuggendo alla folla inferocita che tentava il linciaggio
per il discusso finale.
Comunque sia si possono portare varie interpretazioni, curiosità ed osservazioni
sulla puntata Fall Out (Rivolta / Evasione).
Innanzitutto non viene trasmessa la sigla iniziale ma solo i titoli in cui
appare per la prima volta la collocazione del Villagio di Portmeirion con
relativi ringraziamenti.
Tanto per cominciare bisogna fare un accenno alla canzone d'apertura, la
Beatlesiana "All you need is love". Come detto in apertura dello
Speciale Beatles, è stata avanzata la possibilità che si trovi proprio quella canzone
in quanto è stata la prima ad essere stata trasmessa in mondovisione. Questo
paragone potrebbe starci anche per quello che andremo ad assodare più avanti,
ovvero, che il villaggio è una società microscopica simile al mondo che può
essere considerato una società macroscopica. Inoltre venne detto che George
Harrison favorì l'inserimento della canzone in quanto era un fan della serie.
All'ingresso del Prigioniero nella grotta si notano i Delegati, ovvero quei personaggi con la
maschera metà bianca e metà nera, come ad indicare una parte "buona" e una
"cattiva", ognuno
dei quali risponde ad una sfera della personalità umana.
Si possono anche spendere delle parole sulla vicenda legata a Leo McKern. Tra la
registrazione di Once Upon a time e Fallout sono trascorsi vari mesi e l'attore
Australiano si era convinto a non partecipare alle registrazioni dell'ultimo
episodio e per mettere McGoohan alle corde ha deciso di tagliarsi barba e
capelli. McGoohan riuscì a convincere McKern alla partecipazione nell'episodio ed
escogitò il trucco della "resurrezione" in seguito al finto taglio della barba e
dei capelli.
Il Numero 48, esponente della ribellione giovanile, era interpretato da Alexis
Kanner che ha preso parte anche ad altri episodi della serie, ed all'epoca era
un grandissimo amico di McGoohan.
Di
questo passo si arriva all'incontro con il Numero 1, uno degli eventi topici
della serie. Entrando nella stanza si vedono vari mappamondi (quattro su cinque dei quali
puntati sull'America, nazione di provenienza di McGoohan) e si scorge il numero 1. Inoltre è presente
uno schermo con alcune scene passate nel villaggio dal Numero 6. Il protagonista
si avvicina al Numero 1 e riceve proprio da quest'ultimo una sfera trasparente
che il protagonista lascia cadere.
Il Numero 1 è abbigliato come i delegati, sotto alla prima maschera si trova la
maschera di una scimmia. McG
oohan ha spiegato il tutto adducendo al fatto che
l'uomo deriva proprio dalle Scimmie e al fatto che il Numero 1 può essere inteso
come l'animale che è in noi. Come ormai è risaputo, sotto la maschera
della scimmia si trova proprio la faccia dello stesso McGoohan.
Tutti quelli che lavoravano assieme a lui immaginavano un finale simile, non ci
sarebbe potuta essere nessun'altra possibilità. McGoohan era profondamente
cattolico (da giovane seguì la strada per diventare Prete come ampiamente
sottolineato nella sua biografia) e si sentiva in
colpa, si sentiva contemporaneamente vittima (Numero 6) e carnefice (Numero 1).
Quindi si può dire che il Numero 1 è il lato cattivo che c'è dentro ognuno di
noi. Inoltre va detto che McGoohan non ha mai gradito produzioni con la
presenza del "cattivo" (che in questo caso sarebbe stato il numero 1) e per
questo motivo arrivò a rifiutare il ruolo di James Bond.
Ci sono anche un paio di curiosità relative alle auto dell'ultimo episodio:
Nel ritorno a casa il TIR viene superato da un'auto che ai tempi era una di
quelle personali di McGoohan.
Inoltre, rimanendo sull'argomento automobilistico,
all'arrivo a casa del Numero 6 e del maggiordomo si può notare che la Kar120C
non è la stessa presente in Arrival (L'Arrivo
/ Arrivo all'isola)
e Many Happy Returns (Ritorno
a casa / Cento di questi giorni) ma differisce soprattutto nel colore (da nero è
diventato verde scuro).
Va detto che dalla scoperta del Numero 1, la serie ha preso un risvolto
completamente differente rispetto a prima, sicuramente molto più profondo, dando
vita a tante nuove interpretazioni. Ad esempio se prima "Il Prigioniero" veniva
interpretato solo come la vera valenza della parola (ovvero la situazione di
prigionia di una persona), dopo la rivelazione potrebbe anche essere considerato
come la situazione di Prigionia che il Numero 6 ha nei confronti della parte
cattiva che ha in se.
Da notare che quando il Numero 6 arriva a casa assieme al maggiordomo si può vedere che
il numero civico l'uno e che la porta si apre automaticamente come nel
villaggio.
Questo fatto riporta automaticamente al discorso legato ai Beatles
fatto in apertura. Vale a dire che il Villaggio non era altro che una
rappresentazione del mondo in scala ridotta, al cui interno si trova la classe
dirigente (Numeri 2), persone ai servizi della classe dirigente
(maggiordomo, supervisori ed assistenti), persone che si piegano senza
problemi alla classe dirigente (abitanti del villaggio), "poliziotti" (Rover) ed
infine i "ribelli" che non si adeguano ai "costumi" della società ed ai suoi
dirigenti (Numero 6, Numero 48 e nell'ultimo episodio anche il maggiordomo e il
Numero 2 interpretato da McKern).
Ad avvalorare la tesi del "Villaggio inteso come piccola società" va detto che in chiusura il Numero 2 viene
"accreditato" come Leo McKern, il numero 48 come Alexis Kanner, il maggiordomo
come Angelo Muscat, mentre il Numero 6 semplicemente come "Prigioniero" come ad indicare che
malgrado la fuga dal villaggio è ancora prigioniero (o della società o della
parte cattiva che ha in se stesso).
Nel corso del tempo sono anche state fatte varie ipotesi e relative antitesi secondo le quali anche dagli episodi
precedenti si sarebbe potuto capire che il numero 6 in realtà era il numero 1.
Ad esempio, come gia detto poco sopra, La casa del prigioniero ha come civico il
Numero 1. Inoltre nella sigla iniziale qualcuno ha notato un "anomalia":
N6: Who's Number 1? (Chi è
il Numero 1)?
N2: YOU are, number 6! (LEI
è, il numero 6)?
Qualcuno ha provato ad interpretare la marcatura di "you" ed una
possibile virgola come una risposta alla
domanda precedente.
Infine, ho personalmente notato che nel secondo episodio The Chimes of Big Ben (I
Rintocchi del Big Ben / Servizi segreti), McKern e McGoohan seduti in
riva al mare parlano e vengono dette due frasi che racchiudono quanto detto fino
ad ora:
McKern: "Le due parti diventano sempre più uguali e hanno dato luogo qui, ad una
comunità internazionale quando gli avversari guardandosi in faccia si
accorgeranno di guardarsi in uno specchio capiranno che il futuro del mondo è
questo".
McGoohan: "Tutta la terra... cioè, come questo villaggio?
McKern: "E' l'unico mondo in cui spero"
Relativamente alla prima frase, è proprio quello che accadrà, in quanto, il Numero
6 guardando il Numero 1 avrà lo stesso effetto che a guardarsi ad uno specchio.
Inoltre nella seconda e terza frase si torna al discorso del mondo visto come
"villaggio esteso".
Per questi motivi si potrebbe pensare che già in partenza ci fosse l'idea di
adottare questo finale, anche se, al contrario molti si chiedono (peraltro giustamente) con chi parlassero effettivamente i
vari Numeri 2 quando erano al telefono con il "Numero 1".
In conclusione di questa analisi a Fall Out (Rivolta / Evasione) posso
affermare che il finale della serie,
come gia detto in precedenza, creò molto scontento all'epoca, ma molto
probabilmente è stato anche il motivo per cui la serie è
resistita per cosi tanti anni nella memoria di tutti.
Elaborazione: Michele Berardi