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La serie Televisiva "Il Prigioniero" conta 17
episodi completamente a colori. Le riprese sono state effettuate tra il 1966 e
il 1967 negli studi della MGM di Boreham per le scene interne mentre nel
villaggio di Portmeirion (Galles del Nord) per le scene esterne.
CAST & CREW Produttori:
David Tomblin e Patrick
McGoohan. Registi:
Robert Asher,
Don Chaffey,
Peter Graham Scott,
Pat Jackson, Patrick McGoohan
e David Tomblin.
Sceneggiatori:
Michael Cramoy, Terence Feely,
Lewis Greifer,
Gerald Kelsey,
George Markstein,
Roger Parkes,
Ian L. Rackoff,
Anthony Skene,
Vincent Tilsley,
David Tomblin e
Roger Woodis.
Direttore artistico:
Jack Shampan.
Direttore del casting :
Rose Tobias Shaw.
Direttore della fotografia:
Brendan J. Stafford.
Music editor:
Bob Dearberg, Eric
Mival e
John S. Smith.
Cast completo:
Qui
Crew Completa:
Qui
Distribuzione: ITC per la Everyman Films Ltd
L'ANTEFATTO
Chi è quest'uomo? che cosa fa? Dov'è diretto? Londra ministero degli esteri.
L'uomo occupa un posto chiave nel delicato e complesso meccanismo dei rapporti
internazionali. Perché lo abbandona? Perché da le dimissioni?
Egli non
sa che da questo momento il dimissionario diventa un semplice possessore di
tantissime informazioni che tutti i servizi segreti del mondo tenteranno di estorcergli. Da
questo momento si chiudono le sbarre della sua mente. Il dimissionario XY si
trasforma di colpo nel prigioniero XY in un conflitto
con se stesso e con gli altri che lo condurrà oltre le soglie della pazzia. (Sigla
Rai 1974)
Le immagini del telefilm si aprono a Londra, con una scena che ricorrerà in
tutte le puntate in quanto, sigla del serial. Un impiegato dei servizi segreti a
bordo della sua Lotus 7 si presenta nell'ufficio del suo superiore, consegnando
le proprie dimissioni.
Rientrato
a casa, prepara le proprie valige per un viaggio che in realtà non farà mai. Il
protagonista viene sedato tramite gas.
Al suo risveglio si precipita verso la finestra e capisce di non essere a casa
sua.
Scoprirà di trovarsi nel "Villaggio" e che nessuno verrà mai chiamato con un
nome proprio, ma con un Numero.
-Dove sono?
-Nel Villaggio
-Che cosa Volete?
-Informazioni
-Per chi lavorate?
-Non fare domande, noi vogliamo informazioni...informazioni...informazioni
-Non le avrete
-Ecco l'errore, noi le avremo
-Chi è lei?
-Io sono il nuovo numero 2
-Chi è il numero 1?
-Lei è il numero 6
-Io non sono un numero. Sono un uomo libero.
IL SERIAL
"Il prigioniero" è uno dei serial più strani ma allo stesso tempo coinvolgenti
della storia della televisione. Il serial, filmato nel 1967, può vantare tra le
sue Guest Star i più famosi attori Inglesi (e non solo dell'epoca). Il ruolo del
protagonista è stato interpretato da Patrick McGoohan, all'epoca uno degli
attori più blasonati al mondo, che conclusasi la sua avventura nel serial "Danger
Man ha" rifiutato la proposta per interpretare il ruolo dello 007 James Bond
(poi si ripiegò su Sean Connery!), per delle riserve sullo script e si è buttato
nel progetto legato al Prigioniero. McGoohan, artista intellettuale e raffinato
oltre che grande attore, regista e sceneggiatore, è il valore aggiunto di
un serial destinato ad entrare nella storia della televisione.
Malgrado il nome della serie ("Il Prigioniero") il set non è una prigione, ma un
apparentemente pacifico e colorato Villaggio dove tutti sembrano essere felici
ed in armonia con se stessi e con gli altri. Facendo una rapida interpretazione
si può paragonare il villaggio ad una "società" in miniatura, infatti al suo
interno trovano posto i Numeri 2 (paragonabili alla classe governante di una
società), il maggiordomo (paragonabile), gli abitanti del villaggio
(paragonabili alla umile classe lavoratrice che si allinea ai "costumi della
società") e il numero 6 (esempio lampante di ribellione che non si adegua ai
voleri della società ma che mostra segni di ribellione ad ogni azione).
McGoohan ha detto che nel "suo" capolavoro è stata messa in scena la "deumanizzazione"
delle persone, la perdita dell'individualità dei prigionieri; Infatti
all'interno del villaggio non esistono nomi ma ogni prigioniero è conosciuto con
un numero (in base alle informazione che ognuno detiene.
Il villaggio è sorretto dal Numero 2 (moltissimi se ne alterneranno durante il
corso delle 17 puntate), sottoposto al numero 1, la cui identità sarà svelata solo durante il
diciassettesimo, ultimo ed appassionante episodio della serie.
Il Villaggio ha delle elezioni democratiche. Questo lato sarà trattato nel
quarto episodio Free for All (La campagna elettorale / Libertà per tutti),
al cui interno il Numero 6 ed il Numero 2 si sfideranno. Nell'episodio si può
notare una somiglianza con una "dittatura" in quanto, malgrado il Numero 6 abbia
le preferenze degli abitanti non sarà lui ad occupare il posto di Numero 2 (e
questa è la sostanziale inutilità delle elezioni, proprio come in una dittatura)
Esiste anche un giornale chiamato "tally ho" la cui uscita è fissata per le
12.00 di ogni giorno. In Italia nell'episodio Many Happy Returns (Ritorno a
casa / Cento di questi giorni) verrà tradotto in "l'informatore".
Esiste anche una moneta chiamata locale che viene chiamata "unità di credito"
nel doppiaggio Mediaset/Canal Jimmy e "unità di acquisto" nel doppiaggio Rai/Yamato.
Questa moneta serve per acquistare qualsiasi cosa sia necessaria agli abitanti,
ognuno può guadagnare delle unità di credito lavorando o tentando
di vincere i
concorsi artistici indetti dai Numeri 2.
Nel villaggio sono custoditi coloro che sanno troppo o .....troppo poco.
In ogni modo i "governanti" tentano in ogni modo (lecito, illecito e
fantascientifico) di ottenere le informazioni dagli abitanti del villaggio e
soprattutto potranno avvalersi dell'aiuto dei guardiani che si confondono tra i
prigionieri.
Ciò che i vari numeri due tenteranno di scoprire è perché il nostro amico (che
nel telefilm sarà conosciuto come "Numero 6") ha dato le dimissioni. Riusciremo
a scoprirlo anche noi? Riuscirà il Numero 6 a tornare a casa? Scopriremo il
numero 1?
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